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Soluzione Home Casa e mutuo, spiegati Edizione aggiornata al 29/08/2026

Annunci

Scrivere un annuncio immobiliare che si capisce

Pubblicato il nella sezione Cercare casa

Foglio bianco con un testo di annuncio scritto a penna e corretto in due punti, accanto a una macchina fotografica compatta
La prima stesura di un annuncio, corretta due volte: il testo si accorcia sempre, mai il contrario.

Un annuncio ben scritto non serve ad attirare più persone: serve ad attirare le persone giuste, cioè quelle che dopo la visita sono ancora interessate.

L'obiettivo

Meno contatti, contatti migliori

Chi scrive un annuncio pensa di dover massimizzare il numero di chiamate. In realtà ogni visita inutile costa tempo a entrambe le parti: a chi vende, che apre la porta, e a chi cerca, che attraversa la città. Un annuncio preciso riduce le chiamate e alza la percentuale di visite che portano a qualcosa.

Il criterio per capire se un annuncio funziona è semplice: se durante la visita le persone scoprono un fatto importante che non era scritto, il testo va corretto. Vale per la superficie reale, per il piano, per l'assenza di ascensore, per i lavori condominiali deliberati.

La struttura

Le prime tre righe decidono

Le liste mostrano un titolo e poche righe. Quelle righe devono contenere le informazioni che permettono a un lettore di escludersi da solo: zona, tipologia, superficie, piano, stato generale. Tutto quello che serve a far dire subito sono io oppure non fa per me.

Il resto del testo può poi raccontare l'esposizione, la disposizione delle stanze, gli interventi fatti e le loro date. La descrizione lunga si legge solo dopo che le prime righe hanno superato il primo filtro, e questo è il motivo per cui vanno scritte per ultime e rilette a voce alta.

I dati

Che cosa mettere sempre

Le informazioni che evitano una visita inutile
InformazionePerché pesa
Piano e presenza di ascensoreCriterio di esclusione immediato per molte persone
Superficie e come è calcolataRende confrontabile l'immobile con gli altri
EsposizioneDetermina luce e temperatura, non si cambia
Spese condominialiEntra nel bilancio mensile di chi compra
Data degli ultimi interventiSostituisce aggettivi come ottimo o recente
Lavori condominiali deliberatiSe emergono dopo, la trattativa si ferma

Nessuna di queste righe scoraggia un acquirente serio. Scoraggia le visite che sarebbero finite male comunque, e questo è esattamente il risultato che serve.

Le fotografie

Mostrare tutto, anche il resto

Fotografate tutte le stanze, compresi bagno, cucina e ripostiglio, e almeno una immagine dell'esterno. Una serie completa e ordinata comunica trasparenza meglio di qualunque aggettivo. Scattate con la luce naturale, alla stessa ora in cui la casa è più sé stessa, e non correggete la prospettiva.

Una casa vuota si fotografa meglio di una casa piena. Se non è possibile svuotarla, riordinate almeno i piani orizzontali: la differenza percepita è enorme. Su come queste immagini vengono lette dall'altra parte abbiamo scritto nella pagina su come si legge una lista di annunci.

Il prezzo

Indicarlo o no

Un annuncio senza prezzo riceve più contatti e produce meno visite utili, perché una parte di chi chiama scopre solo al telefono che l'immobile è fuori dalla propria portata. Indicare una cifra è più rispettoso del tempo di tutti e rende la trattativa più ordinata.

Chi vende in proprio dovrebbe anche prepararsi alle domande che seguiranno: da quanto tempo, perché, che cosa resta in casa. La pagina su comprare e vendere fra privati raccoglie l'elenco delle verifiche che l'altra parte farà comunque, ed è più comodo arrivarci con le risposte pronte.

Il titolo

Quaranta caratteri che devono lavorare

Il titolo compare nelle liste insieme a una fotografia e a poco altro. Deve contenere la tipologia, la zona e l'elemento che distingue davvero quell'immobile: un terrazzo, un ultimo piano, una doppia esposizione, un cortile. Gli aggettivi generici occupano spazio e non aiutano nessuno a decidere.

Un errore ricorrente è usare il titolo per esprimere entusiasmo. Chi legge una lista sta escludendo, non ammirando: gli servono elementi, non superlativi. Un titolo che dice esattamente che cosa è quell'immobile fa più lavoro di tre righe di descrizione.

La revisione

Rileggere dopo una settimana

Un annuncio pubblicato non è finito. Dopo una settimana rileggetelo mettendovi nei panni di chi cerca: che cosa vi mancherebbe per decidere se andare a vedere. Poi guardate le domande che vi hanno fatto al telefono, perché ognuna di esse indica una informazione assente dal testo.

Se dopo diverse settimane le chiamate sono poche e le visite ancora meno, il problema raramente è la casa. Le cause ricorrenti sono elencate nella nota su perché una casa resta invenduta, e nella maggior parte dei casi si correggono riscrivendo la scheda.

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