Elenchi
Elenco di agenzie immobiliari: come si legge
Pubblicato il nella sezione Agenzie e operatori
Un elenco di operatori non è una classifica: è una lista, quasi sempre ordinata per criteri che non hanno relazione con la qualità del lavoro.
L'ordine
Perché la prima riga non è la migliore
Gli elenchi si ordinano per criteri neutri, come l'ordine alfabetico o la data di inserimento, oppure per criteri commerciali. In nessuno dei due casi la posizione indica competenza. Leggere un elenco dall'alto verso il basso e fermarsi ai primi nomi significa scegliere sulla base di un criterio che nessuno vi ha spiegato.
Il metodo alternativo è semplice: filtrate per zona, prendete tre nomi, guardate il portafoglio di ciascuno. In un'ora avrete un'idea molto più solida di quella che offre qualunque ordinamento.
Il confronto
Tre colonne bastano
| Colonna | Dove si trova l'informazione |
|---|---|
| Zona reale coperta | Nelle vie degli immobili proposti |
| Tipologie trattate | Nella composizione del portafoglio |
| Cura delle schede | Nella completezza dei dati pubblicati |
La terza colonna è quella che si compila più in fretta e che discrimina di più, come spieghiamo nella pagina sulla vetrina di un'agenzia.
Il contatto
Che cosa chiedere alla prima telefonata
Alla prima telefonata bastano tre domande: su quali vie lavorate, quanti immobili come quello che cerco avete adesso, chi mi accompagnerebbe alle visite. Le risposte arrivano in due minuti e permettono già di distinguere.
Se decidete di andare oltre, l'elenco delle verifiche più approfondite sta nella scheda sulle referenze di un'agenzia, e quello delle attività comprese in un incarico nella pagina sui servizi.
Questo sito non pubblica elenchi di operatori e non indica nomi. Spieghiamo come si legge una lista, non quale riga scegliere.
Quanti contattarne
Tre bastano, dieci confondono
Contattare molti uffici sembra prudente e produce l'effetto opposto: gli stessi immobili tornano più volte, le informazioni si sovrappongono e diventa difficile ricordare chi ha detto che cosa. Tre uffici della stessa zona, scelti guardando il portafoglio, danno una copertura sufficiente e conversazioni gestibili.
Annotate per ciascuno la data del contatto e le risposte alle tre domande iniziali. Il foglio di confronto serve soprattutto una settimana dopo, quando le telefonate si sono mescolate nella memoria: è lo stesso principio del quaderno delle visite descritto fra gli strumenti per orientarsi.
Da leggere subito dopo
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