Tipi di mutuo
Tasso fisso o variabile: come si sceglie
Pubblicato il nella sezione Mutuo prima casa
La scelta fra tasso fisso e tasso variabile non riguarda il costo del denaro in un dato giorno: riguarda quanta variazione della rata una famiglia può sopportare senza cambiare le proprie abitudini.
Le famiglie
Quattro modi di costruire una rata
I contratti si dividono in poche famiglie, e conoscerle basta per capire qualunque proposta. Il tasso fisso stabilisce all'inizio l'intero piano di rimborso: la rata resta quella per tutta la durata. Il tasso variabile aggancia la rata a un indice di riferimento, quindi la somma cambia nel tempo, in alto o in basso. Il tasso misto prevede periodi a condizione fissa alternati a periodi a condizione variabile, secondo una regola scritta nel contratto. Il tasso con opzione consente di passare da una modalità all'altra in momenti stabiliti.
Il vocabolario che accompagna queste famiglie è sempre lo stesso: piano di ammortamento, quota capitale, quota interessi, durata. Le definizioni stanno nel glossario dell'acquisto, e vale la pena averle chiare prima di sedersi a un tavolo.
Il confronto
Che cosa cambia davvero fra le due
| Famiglia | Andamento della rata | A chi corrisponde |
|---|---|---|
| Fisso | Identica dal primo all'ultimo mese | Chi vuole un bilancio familiare prevedibile |
| Variabile | Segue un indice, sale e scende | Chi ha margine di manovra sulle spese |
| Misto | Alterna periodi secondo il contratto | Chi accetta una parte di variazione |
| Con opzione | Cambia solo nei momenti previsti | Chi vuole rivedere la scelta più avanti |
Nessuna riga di questa tabella è migliore delle altre. La domanda utile non è quale famiglia convenga in astratto, ma quale variazione della rata lascerebbe intatte le abitudini di casa. Una famiglia che vive con un margine mensile ridotto ha un bisogno di prevedibilità che pesa più di qualunque calcolo.
La durata
L'altra leva, spesso trascurata
La durata agisce sulla rata quanto il tasso. Allungare il rimborso abbassa la somma mensile e alza il totale degli interessi pagati; accorciarlo fa il contrario. Molte discussioni sul tasso si risolvono in realtà sulla durata, perché e li che si trova lo spazio quando la rata non entra nel bilancio.
La durata dialoga anche con l'età di chi firma e con la stabilità delle entrate. Sono elementi che l'istituto considera insieme, non uno alla volta, come ricordiamo nella pagina sul funzionamento del mutuo prima casa.
Le voci accessorie
Quello che non è la rata
Accanto al rimborso vivono altre voci: le spese di istruttoria, il costo della perizia, gli oneri notarili collegati all'iscrizione della garanzia, le coperture assicurative richieste dal contratto. Non entrano nella rata ma entrano nel budget, e vanno chieste per iscritto prima di decidere.
Le coperture meritano un discorso a parte, perché alcune sono legate all'immobile e altre a chi firma: le abbiamo separate nella pagina sulle assicurazioni legate alla casa. Il quadro completo delle somme che si aggiungono al prezzo sta invece fra le spese oltre il prezzo.
Su questo sito non pubblichiamo tassi, non confrontiamo istituti e non facciamo simulazioni. Le condizioni cambiano nel tempo e dipendono da ogni singola pratica: qui trovate il funzionamento, le domande da porre e il vocabolario per capire le risposte.
Prima di firmare
Le domande che chiariscono una proposta
- Come si comporta la rata se l'indice di riferimento sale, e di quanto può salire secondo il contratto.
- Quali voci accessorie sono obbligatorie e quali facoltative, con l'importo di ciascuna.
- Che cosa prevede il contratto in caso di rimborso anticipato, parziale o totale.
- In quali momenti è possibile esercitare una eventuale opzione di cambio, e con quale preavviso.
- Quanto tempo resta valida la proposta ricevuta, e che cosa la fa decadere.
Portate queste domande scritte. Una risposta data a voce si dimentica, una risposta scritta si rilegge a casa con calma, e nel percorso di acquisto la calma è la risorsa più scarsa.
Nel tempo
Una scelta che si può rivedere
Nessuna delle famiglie di tasso è una condanna. I contratti prevedono quasi sempre la possibilità di rimborsare in anticipo, in tutto o in parte, e in molti casi anche quella di rivedere le condizioni più avanti. Sono facoltà scritte nel testo, con regole precise su termini e preavvisi, e vanno lette prima proprio perché serviranno dopo.
Il momento in cui questa lettura torna utile arriva sempre: un cambiamento nel reddito, un rientro di liquidità, una nuova composizione familiare. Chi ha conservato il contratto nel proprio fascicolo, come suggeriamo nella scheda sui documenti, se lo ritrova in dieci minuti invece che in una settimana.
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